Resurrezione di Roma
20,00 €
di Gilbert Keith Chesterton
Formato 148×210. Pag. 346. Febbraio 2025
Prefazione di Giacomo Maria Prati
Descrizione
Roma non è solo una città, e nemmeno un mito storico e simbolico. La culla della Cristianità è un segno molto concreto e imperituro di eternità, la cui sorgente non può essere altro che Cristo stesso, per mezzo del quale anche l’umana commedia, anche quando assume sembianze tragiche e disperate, acquista un senso e un significato che non appartengono più alla sfera dell’umano. Questo ci vuole ricordare Gilbert K. Chesterton, a significare che la peculiarità di Roma è connaturata nella figura di Cristo.
E così, quando la città conosce la decadenza e la morte, come è accaduto più volte, non può non conoscere ogni volta la propria Resurrezione, proprio nel momento in cui questa sembra più impossibile che improbabile. La città dei sette colli è anche quella delle sette valli, venata da energie profonde e invisibili che avvolgono la terra e il cielo in un continuum senza fine. Qui il passato non muore mai: si fonde nell’arte e nelle vicende storiche, in un eterno presente, del quale la libertà, la bellezza e la sacralità costituiscono le solidissime e invincibili fondamenta.


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